In via S. Euplio, proprio alle spalle dell’anfiteatro, si possono vedere i ruderi di una chiesetta, dedicata a S. Euplio, interamente distrutta dal bombardamento aereo dell’8 luglio 1943.
Dalle pagine di una guida, pubblicata prima della distruzione, apprendiamo che la chiesa aveva un prospetto) in pietra calcarea esposto ad occidente con una porta e alcune decorazioni: una mitra poggiata su un libro chiuso e un bastone su cui è attaccato un campanello (simboli di S. Antonio Abate) e un libro aperto, emblema di S. Euplio protomartire catanese. Erano presenti, anche, due altari laterali (uno con S. Antonio e l’altro con la Sacra Famiglia) e un altare centrale con le colonne. Le decorazioni erano costituite da dipinti murali con le storie di Euplio e Antonio davanti a Maria ed angeli, i quattro Evangelisti e la predicazione di S. Euplio e la sua apoteosi. Alcuni anni fa, in memoria di questa chiesa scomparsa, sono stati affissi alla parete tondi a rilievo con le immagini degli apostoli.
Il sepolcro
All’ingresso della recinzione che custodisce i ruderi dell’antica chiesa di S. Euplio si vede una scaletta che conduce ad un locale sotterraneo. Scesa tutta la scala si accede in una piccola camera molto umida e buia dalle pareti della quale emergono alcune pitture; sul fondo è un piccolo altare con tracce, ormai quasi completamente scomparse, di affreschi parietali. Gran parte dell’ambiente è ricavato dentro la roccia; si vedono anche alcune nicchie laterali. Secondo studi recenti questo ambiente fu adibito a sepolcro.
Le necropoli di Catania antica
